Migrazioni

Crocevia delle principali rotte

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“Numerose sono le specie che trovano rifugio negli ambienti palustri del Parco”

La localizzazione del Parco Nazionale del Circeo, in un’area geografica coincidente con le principali rotte migratorie, lo rende particolarmente idoneo per le varie esigenze di sosta, svernamento o nidificazione di numerosissime specie dell’avifauna migratoria che utilizzano soprattutto le risorse presenti negli ambienti umidi situati nella fascia costiera. L’Italia è interessata dal passaggio di specie che dal Nord-Europa si dirigono verso l’Africa (passo), da specie che arrivano a partire dal periodo tardo-invernale fino a quello estivo per riprodursi (visitatrici estive o estivanti, cioè presenti in una data area nella primavera e nell’estate) o da specie che vengono a svernare in Italia da territori più settentrionali (visitatrici invernali o svernanti).

Sono oltre 260 le specie di uccelli che popolano i laghi e gli specchi d’acqua del Parco. Anatidi come il germano reale, la canapiglia, il fischione, il codone, il mestolone, il moriglione, la moretta tabaccata, alzavole e volpoche. La colonia svernante dei cormorani che trova rifugio nei laghi del Parco è la più numerosa dell’Italia peninsulare così come quelle delle folaghe. Tra le altre specie che popolano le paludi nelle diverse stagioni ci sono l’airone cenerino, bianco maggiore, rosso e guardabuoi, garzetta, cavaliere d’Italia, avocetta, gambecchio, pittima, piviere, sgarza ciuffetto, fenicottero rosa, spatole, tarabusino, tuffetto, nitticora, chiurlo, combattente, piro piro, pantana, piviere, corriere, anche il falco di palude e molti altri ancora.

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