Il Promontorio del Circeo

un profilo inconfondibile, luogo di storia e di leggende.

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Un grande incontro tra natura,
mito e storia

Dimora di dei, maghe ed eroi.

Il picco di Circe è la cima montuosa più alta che tocca i 541 mt. Qui sono stati trovati i resti di quello che un tempo era il Tempio di Circe. Geologicamente parlando, il Promontorio è un massiccio calcareo-dolomitico del Mesozoico formatosi per sedimentazione. Da qualsiasi punto della Pianura Pontina si riesce a vedere il Promontorio del Circeo, icona stessa del parco, con un profilo che da sempre scatena la fantasia umana, facendone nel corso dei secoli, dimora di dei, maghe ed eroi. Secondo la tradizione, Ulisse sarebbe entrato con la sua nave nell’odierna

Cala dei Pescatori sul lago di Paola, per poi rimanere vittima dell’ammaliante Maga Circe, il cui profilo sarebbe ancora oggi visibile nella sagoma della montagna. Dal punto di vista naturalistico si divide in due versanti estremamente diversi tra loro per condizioni climatiche: Il “Quarto freddo”, a Nord, è caratterizzato da un clima umido, mentre il versante che si affaccia a Sud, il “Quarto Caldo”, ha un clima più mediterraneo, quasi paragonabile a quello delle isole.

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Due distinti ambienti

Il promontorio si divide in due versanti diversi tra loro : il “Quarto freddo”, a Nord, dal clima umido, e il versante a Sud, il “Quarto Caldo”, dal clima più mediterraneo, quasi paragonabile a quello delle isole.

Il versante Nord, Quarto Freddo, è caratterizzato dalla macchia alta, tipica foresta sempreverde mediterranea dominata dal leccio e dal carpino nero. In questo versante troviamo anche la roverella, il farnetto, e l’orniello. Tra gli arbusti, sono presenti la fillirea, l’alaterno, l’erica, il corbezzolo, la ginestra e il pungitopo. Ai piedi di questo versante si trova, inoltre, un interessante bosco di sughera. Tra i mammiferi oltre al cinghiale troviamo: il tasso, la donnola e il moscardino, che vivono nella leccetta e tra i rettili, la luscengola, il cervone e la vipera comune, la testuggine, la lucertola campestre e il rospo smeraldino.
Il versante meridionale, Quarto Caldo, è sottoposto a fortissima insolazione e scarsa piovosità soprattutto in estate ed è caratterizzato da una vegetazione xerica (adatta a climi aridi) costituita soprattutto da ampelodesmeto, pratelli, nuclei di macchia, sclerofille e qualche lembo di lecceta. Sulle rupi si possono trovare esemplari di Palma Nana, l’unica palma spontanea in Europa e relitto di ere più calde, e una specie endemica, la Centaurea circae. Nelle zone rupestri costiere sono presenti specie vegetali alofili. Tra gli uccelli, di particolare importanza c’è la presenza del raro Falco Pellegrino, che si riproduce sulle falesie del Monte e di alcuni passeriformi tipici di ambienti rupestri come il passero solitario, il culbianco, il picchio muraiolo e il codirosso spazzacamino. Ci sono anche alcune specie di pipistrelli, che trovano rifugio nelle vicinanze delle grotte.

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Icona del parco

L’inconfondibile profilo del promontorio del Circeo è ben visibile da qualsiasi punto della Pianura Pontina.

L’isola di Eea

Un tempo il promontorio era completamente circondato dalle acque del mare e delle paludi che lo facevano sembrare un’isola.

Luogo di storia e di leggende

Secondo alcune teorie questo è il luogo narrato nell’Odissea dove Ulisse incontrò l’ammaliante Maga Circe.

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