la Foresta

Testimonianza dell’antica “Selva di Terracina”

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Un ecosistema che dura nel tempo, ricchissimo ed estremamente vario

La Foresta del Circeo, conosciuta anche come la “Selva di Circe”, dal 1977 è inserita nel programma “MAB” (Man and Biosphere) dell’Unesco ed è stata dichiarata “Riserva della Biosfera” per il suo ecosistema ricchissimo ed estremamente vario. Con i suoi 3,300 ha è la più estesa foresta naturale planiziaria (di pianura) in Italia meglio conservata. La foresta del Circeo è la testimonianza dell’antica “Selva di Terracina” che inizialmente occupava 11,000 ettari, intricata foresta che, dopo la Bonifica dell’Agro Pontino negli anni trenta, ha lasciato il posto a terreni agricoli.

Caratteristiche sono le “Lestre”, zone dove un tempo venivano costruiti villaggi temporanei dagli abitanti stagionali, e le “piscine”, aree che si formano con l’accumulo di acqua piovana o per affioramento delle falde del sottosuolo. Alcune di queste zone, date le loro peculiarità, sono diventate delle Riserve Naturali Integrali: la Piscina delle Bagnature, la Piscina della Gattuccia e la Lestra della Coscia, che hanno mantenuto così intatto il loro ambiente naturale.

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LA FLORA

La Selva di Circe è una foresta mesofila di pianura, ricchissima riserva di biodiversità forestale e vegetale.

È dominata da grandi querce caducifoglie, quali la farnia, il cerro e il farnetto, accompagnati da carpini bianchi e carpinella, sorbi, aceri campestri e frassini.

Meno imponenti ma rilevanti per l’alimentazione della fauna: biancospino, perastro, melo selvatico, nespolo, prugnolo, aggrovigliati con edera, stracciabraghe, rovi, la felce aquilina, l’asfodelo, il pungitopo e i ciclamini.

Nelle piscine trova posto il frassino meridionale, l’ontano nero, il pioppo tremulo, il salice comune, il giunco, il giglio giallo e altre piante legate all’acqua.

Nelle lestre, zone più asciutte o nelle aree collocate vicino a elementi costieri che influenzano il microclima, ci sono anche specie termofile come l’erica arborea e scoparia, il corbezzolo, la fillirea, e querce sempreverdi quali leccio e sughera.

Presenze arboree impiantate dall’uomo sono pini domestici, varie specie di eucalipti e, in minor misura, pioppi euro-americani.

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“UNA RISERVA DELLA BIOSFERA”

LA FAUNA

Molti animali hanno dimora nella foresta: cinghiali, tassi, lepri, volpi, ricci accompagnano la presenza di daini che hanno occupato il posto dei caprioli che avrebbero invece bisogno di un habitat più aperto per le loro abitudini alimentari.

Nella Foresta, inoltre, nidificano molte specie di rapaci notturni e diurni, quali gufi, civette, allocchi e barbagianni, il nibbio bruno, il falco pecchiaiolo, il lodolaio; picchi: verde, rosso, maggiore, minore e torcicollo; passeriformi: pettirossi, usignoli, cincie e scriccioli.

Importanti presenze di rettili e anfibi sono legate ai particolari habitat umidi presenti in foresta: testuggini d’acqua, tritoni, rane e rospi completano il valore ambientale già unico delle piscine.

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UN RARO ESEMPIO DI FORESTA PLANIZIARIA

Oggi è la più estesa foresta di pianura in Italia con particolari caratteristiche ambientali e di specie vegetali.

TRE RISERVE NATURALI INTEGRALI PROTETTE

La Piscina delle Bagnature, la Piscina della Gattuccia e la Lestra della Coscia conservano il loro ambiente naturale.

UN ECOSISTEMA RICCO DI BIODIVERSITA’

Dal 1977 è inserita nel programma “MAB” (Man and Biosphere) dell’Unesco ed è stata dichiarata “Riserva della Biosfera”.

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