8.484 ettari

la superficie del Parco Nazionale
del Circeo

Biodiversità e Storia

Un ricchissimo insieme di biomi abitato sin dai tempi preistorici. Questo è il Parco Nazionale del Circeo.

Uno scrigno unico ricco di equilibri naturali e biodiversità

Istituito nel 1934, il Parco Nazionale del Circeo occupa un’area di 8.484 ettari e protegge un ricchissimo insieme di biomi con una relativa abbondanza di specie, quello che oggi è definito con il termine di biodiversità. Nel 1975 l’area protetta fu ampliata con l’inclusione dei laghi costieri di Fogliano, Monaci e Caprolace, che insieme costituiscono uno dei più importanti ambienti umidi costieri d’Italia. Nel 1978 i quattro laghi e le zone circostanti sono stati inseriti nell’elenco delle zone umide d’interesse internazionale RAMSAR.
Nel 1979 fu annessa anche l’isola di Zannone, un paradiso incontaminato, punto fondamentale per le rotte migratorie. Il Parco Nazionale del Circeo dal 1977 è inoltre una “riserva della biosfera” dell’UNESCO, nell’ambito del programma M.A.B. (Uomo e biosfera). Il territorio del parco può essere suddiviso in cinque habitat fondamentali: la Foresta, il Promontorio, la Duna Litoranea, le Zone Umide e l’Isola di Zannone.

Abitato sin dai tempi preistorici dove mito, natura e storia si incontrano

Anticamente, prima della bonifica degli anni trenta, l’Agro Pontino era un’area paludosa e malsana poco popolata dall’uomo ma ricchissima di una vita animale e vegetale unica. All’inizio dell’ultimo periodo glaciale il livello del Mediterraneo era più basso. Sulle spiagge emerse e nei pantani salmastri si spinsero animali quali l’elefante antico, il rinoceronte, lo stambecco, il cervo, gli ippopotami. E infine anche l’uomo. Un tempo il promontorio era completamente circondato dalle acque del mare e delle paludi che lo facevano sembrare un’isola. L’isola di Eea, narrata nell’Odissea come dimora della Maga Circe e dove Ulisse approdò con i suoi compagni. Il promontorio rappresenta inoltre una zona di notevole interesse geologico e archeologico. Le numerose grotte hanno mantenuto traccia delle variazioni climatiche e del livello del mare nelle varie ere geologiche. Numerosi e preziosi fossili testimoniano inoltre un’antichissima presenza umana.

Leave a Reply